Giardino & Esterni Pubblicato il 24 aprile 2026

Impianto irrigazione fai da te: guida completa

Quando ho comprato casa, il giardino era un rettangolo di terra battuta con due rubinetti e un tubo di gomma. Innaffiare 200 metri quadrati a mano richiedeva 40 minuti ogni sera, e bastava saltare due giorni in agosto per ritrovarsi il prato giallo. Ho deciso di installare un impianto di irrigazione interrata da solo, senza nessuna esperienza precedente. Ci ho messo tre weekend, ho fatto almeno quattro errori che potevo evitare, e alla fine ho un sistema che funziona da solo ogni notte alle 5 di mattina.

In questa guida ti racconto tutto il processo — dal progetto su carta all’impianto finito — con le cose che ho imparato sul campo.

:::tldr La risposta rapida:

  • Per un impianto completo e affidabile scegli componenti Rain Bird — li trovi tutti compatibili tra loro
  • Centralina WiFi se vuoi programmare dal telefono, timer meccanico se vuoi spendere meno
  • Budget reale per 200 mq: tra 250 e 400 euro di materiali, zero di manodopera
  • Tempo necessario: 2-3 weekend per un giardino medio
  • L’errore piu costoso: non fare il progetto su carta prima di scavare :::

Impianto di irrigazione fai da te: da dove si parte

La tentazione e comprare tutto subito e iniziare a scavare. Non farlo. Ho perso un intero sabato perche avevo sottovalutato la pressione dell’acqua e comprato irrigatori sbagliati. Il progetto su carta ti fa risparmiare soldi e tempo.

Misura la pressione e la portata

Prima di tutto devi sapere due numeri: la pressione dell’acqua (in bar) e la portata (in litri al minuto). Senza questi dati stai tirando a indovinare.

Per misurare la pressione serve un manometro da avvitare al rubinetto. Costa meno di 10 euro e ti evita problemi seri. La maggior parte delle case italiane ha tra 2 e 4 bar. Se sei sotto i 2 bar, ti serve una pompa — ma e un caso raro.

La portata la misuri con un secchio e un cronometro: apri il rubinetto al massimo, riempi un secchio da 10 litri e cronometra. Se ci mette 30 secondi, hai 20 litri al minuto. Questo numero determina quanti irrigatori puoi far funzionare contemporaneamente.

Disegna il progetto su carta

Prendi carta millimetrata e disegna il giardino in scala. Segna:

  • La posizione dei rubinetti
  • Le zone da irrigare (prato, aiuole, orto)
  • Gli ostacoli (marciapiedi, muretti, alberi)
  • La posizione degli irrigatori

Ogni zona diventa una “stazione” — un gruppo di irrigatori che si accende insieme. Il numero di stazioni dipende dalla portata: se hai 20 litri al minuto e ogni irrigatore ne consuma 5, puoi averne 4 per stazione.

Scegli il tipo di irrigazione

Per il prato servono irrigatori pop-up a turbina o a getto fisso. La differenza:

  • Getto fisso (spray): coprono fino a 5 metri di raggio. Ideali per zone piccole e strette. Consumano piu acqua per metro quadrato.
  • Turbina (rotore): coprono da 6 a 12 metri di raggio. Migliori per zone ampie. Consumano meno acqua e distribuiscono in modo piu uniforme.

Per le aiuole e l’orto, usa l’irrigazione a goccia. Consuma meno acqua e bagna solo dove serve, senza sprechi.

Non mischiare spray e turbine nella stessa stazione — hanno tempi di precipitazione diversi e finirai per annegare una zona e lasciare asciutta l’altra.

Cosa serve: la lista materiali completa

Ecco tutto quello che ho comprato per il mio impianto da 200 mq con 4 stazioni.

Centralina di irrigazione

La centralina e il cervello del sistema. Accende e spegne le stazioni secondo il programma che imposti.

Rain Bird ESP-TM2 — La centralina WiFi che consiglio

Rain Bird ESP-TM2 Centralina Irrigazione WiFi

Rain Bird ESP-TM2 Centralina Irrigazione WiFi

Perche la consiglio La ESP-TM2 con modulo WiFi LNK ti permette di programmare tutto dal telefono con l’app Rain Bird. Puoi regolare i tempi da qualsiasi posto, e l’app ti avvisa se salta un ciclo. La uso da due stagioni e non ho mai avuto un problema.

Ideale per: chi vuole controllare l’irrigazione dallo smartphone e ricevere notifiche. Meno adatto per: chi ha un impianto con una sola stazione — sarebbe sovradimensionata.

Pro

  • Programmazione WiFi da app, anche fuori casa
  • Espandibile fino a 6 stazioni (modello base a 4)
  • Compatibile con sensore pioggia per risparmiare acqua
  • Installazione a muro, semplice anche per chi non ha esperienza

Contro

  • Il modulo WiFi LNK va comprato separatamente
  • L’app ogni tanto e lenta nel caricare, ma funziona

Rain Bird RZXe — Alternativa senza WiFi

Rain Bird RZXe Centralina Irrigazione

Rain Bird RZXe Centralina Irrigazione

Perche e una buona alternativa Se non ti interessa il WiFi, la RZXe fa lo stesso lavoro a un costo inferiore. La programmi direttamente dal pannello — ci metti 5 minuti una volta impostata. Solidissima e affidabile.

Ideale per: chi vuole un sistema affidabile senza complicazioni WiFi. Meno adatto per: chi vuole regolare i tempi dal telefono o da remoto.

Pro

  • Piu economica della ESP-TM2
  • Programmazione semplice e intuitiva
  • Testata e affidabile, ampiamente usata dagli installatori

Contro

  • Nessuna connessione WiFi — devi programmarla fisicamente
  • Design un po datato

Centralina economica

Timer Irrigazione Base da Rubinetto

Timer Irrigazione Base da Rubinetto

Perche puo bastare Per impianti piccoli (2-3 stazioni), un timer base avvitato al rubinetto puo essere sufficiente. Non ha le funzioni avanzate delle centraline da muro, ma costa molto meno e si installa in 2 minuti.

Ideale per: impianti semplici con 1-2 zone, terrazzi, orti piccoli. Meno adatto per: impianti interrati con 3+ stazioni e elettrovalvole.

Pro

  • Costa pochissimo
  • Si installa direttamente sul rubinetto, senza elettricista
  • Funziona a batteria, niente cavi

Contro

  • Controlla una sola zona per timer
  • Nessuna integrazione con sensori pioggia
  • Costruzione meno robusta

Elettrovalvole

Ogni stazione ha bisogno di una elettrovalvola. La valvola si apre quando la centralina le da corrente e fa passare l’acqua verso quella stazione. Ho usato le Rain Bird 100-DV: affidabili, facili da collegare e compatibili con tutte le centraline Rain Bird.

Servono: una elettrovalvola per ogni stazione + un pozzetto interrato per contenerle.

Tubi e raccordi

Per la linea principale (dalla centralina alle valvole) ho usato tubo in polietilene da 32 mm. Per le derivazioni agli irrigatori, tubo da 25 mm. I raccordi sono a compressione — non serve colla ne attrezzi speciali, si avvitano a mano con una chiave.

Quantita indicativa per 200 mq:

  • Tubo PE 32 mm: 30-40 metri
  • Tubo PE 25 mm: 50-60 metri
  • Raccordi a T, gomiti, derivazioni: 15-20 pezzi
  • Irrigatori pop-up: 12-16 pezzi

Irrigatori pop-up

Per il mio prato ho usato i Rain Bird 5004 (turbina, raggio 7-14 m) nelle zone ampie e i Rain Bird 1804 (spray, raggio 2-5 m) nelle zone strette. La regola: i cerchi di irrigazione devono sovrapporsi — ogni irrigatore deve raggiungere quello accanto. Si chiama “head-to-head coverage” e garantisce copertura uniforme.

Come installare l’impianto: passo per passo

Passo 1 — Segna il percorso dei tubi

Usa picchetti e filo per tracciare il percorso dei tubi sul terreno. Segna la posizione di ogni irrigatore con un picchetto. Verifica che le distanze corrispondano al progetto su carta.

Passo 2 — Scava le trincee

Le trincee devono essere profonde 25-30 cm. Puoi scavare a mano con una vanga (faticoso ma fattibile) o noleggiare una trinceratrice per giardini grandi. Io ho scavato a mano — ci ho messo un weekend intero per 80 metri lineari.

Consiglio: accumula la terra su un lato solo della trincea. Quando richiudi, il lavoro e dimezzato.

Passo 3 — Posa i tubi

Stendi il tubo principale dalla fonte d’acqua al pozzetto delle elettrovalvole. Da li, fai partire una linea per ogni stazione. Ogni linea termina con l’ultimo irrigatore della stazione.

Dove il tubo deve curvare, usa le curve a 90 gradi — non piegare il tubo, si strozza e riduce la portata.

Passo 4 — Installa gli irrigatori

Gli irrigatori pop-up vanno collegati al tubo con un raccordo a T e un tratto di tubo flessibile (swing joint). Il tubo flessibile permette di regolare l’altezza dell’irrigatore senza stress sul raccordo. L’irrigatore deve sporgere a filo del terreno finito.

Passo 5 — Collega le elettrovalvole

Posiziona le elettrovalvole nel pozzetto, collegale ai tubi con raccordi filettati. Usa nastro teflon su tutti i filetti per evitare perdite. Collega i cavi elettrici (2 fili per valvola + 1 filo comune) dalla centralina alle valvole.

Passo 6 — Testa prima di chiudere

Non richiudere le trincee prima di aver testato. Apri l’acqua e controlla ogni raccordo. Una perdita che scopri adesso ti costa 5 minuti. La stessa perdita dopo aver chiuso la trincea ti costa un altro weekend di scavo.

Controlla anche che ogni irrigatore copra la zona prevista. Regola l’arco e la gittata con la vite di regolazione sopra l’irrigatore.

Passo 7 — Chiudi le trincee e programma

Richiudi le trincee, compatta leggermente la terra, e programma la centralina. Per il prato in estate: 15-20 minuti per stazione, partenza alle 5 di mattina (prima che l’acqua evapori), 3-4 volte a settimana.

Errori che ho fatto (e che puoi evitare)

  1. Non misurare la pressione prima di comprare. Ho comprato irrigatori a getto fisso che richiedevano 3 bar. Io ne avevo 2.2. Risultato: irrigatori che spruzzavano a 2 metri invece che a 4. Sostituiti con modelli a bassa pressione.

  2. Mettere troppi irrigatori per stazione. Quattro turbine sulla stessa stazione con 18 litri al minuto di portata. Risultato: pressione insufficiente, irrigazione a chiazze. Soluzione: dividere in due stazioni.

  3. Dimenticare il drenaggio. In inverno l’acqua nei tubi gela e puo spaccare i raccordi. Servono valvole di drenaggio nei punti bassi dell’impianto, oppure soffiare aria compressa nei tubi a fine stagione.

  4. Cavi elettrici troppo corti. Ho tagliato i cavi giusti giusti, senza margine. Quando ho dovuto spostare la centralina di 50 cm, ho dovuto rifare un giunto. Lascia sempre 1 metro di cavo in piu al pozzetto e alla centralina.

Quanto costa davvero un impianto di irrigazione fai da te

Ecco il mio conto reale per 200 mq, 4 stazioni, 14 irrigatori:

VoceCosto
Centralina Rain Bird ESP-TM2 + modulo WiFi~150 euro
4 elettrovalvole Rain Bird 100-DV~60 euro
Pozzetto interrato~15 euro
Tubi PE 32mm e 25mm (90 m totali)~45 euro
Raccordi, curve, T, derivazioni~35 euro
14 irrigatori pop-up Rain Bird~70 euro
Cavo elettrico multipolare (30 m)~20 euro
Nastro teflon, fascette, minuteria~10 euro
Totale materiali~405 euro

Un installatore professionista per lo stesso lavoro avrebbe chiesto tra 1.200 e 1.800 euro. Il risparmio e reale, ma il tempo investito anche — calcolate 3 weekend pieni.

Il nostro consiglio finale

Se devi scegliere una centralina sola: prendi la Rain Bird ESP-TM2 con modulo WiFi. Costa qualcosa in piu, ma programmare dal telefono cambia la vita — specialmente quando parti in vacanza e vuoi controllare che tutto funzioni.

Se il budget e il vincolo principale, la Rain Bird RZXe senza WiFi fa lo stesso lavoro e dura altrettanto. Evita le centraline cinesi senza marca su Amazon — le recensioni positive sono spesso gonfiate e l’assistenza e inesistente.

Per il resto dei componenti, resta nella famiglia Rain Bird: tutto e compatibile, i pezzi di ricambio si trovano, e le istruzioni sono in italiano.

Se hai gia deciso, trovi la centralina Rain Bird ESP-TM2 su Amazon con consegna rapida.

Domande frequenti

Quanto costa fare un impianto di irrigazione da soli?

Per un giardino di 150-250 mq con 3-5 stazioni, il costo dei materiali va da 250 a 450 euro. Il grosso della spesa e la centralina (80-180 euro) e gli irrigatori (4-7 euro l’uno). Rispetto a un installatore risparmi il 60-70% del costo totale, ma investi 3-4 weekend di lavoro.

Serve un idraulico per installare un impianto di irrigazione?

No, se hai un rubinetto esterno gia predisposto. Il collegamento alla rete idrica si fa con un raccordo a T e una saracinesca — non servono saldature ne lavori sulla tubatura principale. Se devi derivare dall’impianto interno, li si, meglio un idraulico per il primo tratto.

Quanta acqua consuma un impianto di irrigazione interrato?

Dipende dal numero di stazioni e dalla durata dei cicli. Un impianto medio da 4 stazioni con cicli di 15 minuti ciascuno consuma circa 1.500-2.000 litri per sessione. Con 3 sessioni a settimana in estate, sono circa 6.000 litri settimanali. Un sensore pioggia riduce il consumo del 20-30% saltando i cicli quando piove.

Quando e il periodo migliore per installare un impianto di irrigazione?

Il periodo ideale e tra marzo e maggio, prima che il caldo renda il terreno duro e difficile da scavare. In autunno (settembre-ottobre) e un’altra buona finestra — il terreno e morbido dopo le piogge e hai tempo di assestare il sistema prima dell’inverno. Evita luglio e agosto: terreno secco come cemento e caldo che rende il lavoro pesante.

Come si sverna un impianto di irrigazione interrato?

A fine stagione (ottobre-novembre), chiudi la saracinesca principale e svuota i tubi. Il metodo migliore e soffiare aria compressa con un compressore da almeno 6 bar — collegalo al punto di ingresso e soffia stazione per stazione fino a quando esce solo aria dagli irrigatori. In alternativa, apri le valvole di drenaggio nei punti bassi dell’impianto e lascia che l’acqua defluisca per gravita. Non saltare questo passaggio: l’acqua che gela nei tubi li spacca.

Si puo collegare un impianto di irrigazione all’acqua del pozzo?

Si, ma serve una pompa di superficie o sommersa con pressione e portata adeguate. Verifica che la pompa eroghi almeno 2.5 bar e la portata necessaria per la stazione piu grande. Aggiungi un filtro a disco o a rete prima della centralina per evitare che sabbia o detriti intasino gli irrigatori. Con acqua di pozzo risparmi sulla bolletta idrica, ma la pompa consuma corrente.

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