Giardino Pubblicato il 13 maggio 2026 · 11 min di lettura

Come fertilizzare il prato: concimi e periodicità

Fertilizzare il prato sembra una di quelle cose ovvie che però quasi tutti fanno nel momento sbagliato, con il concime sbagliato, o in dosi sbagliate. Il risultato è un prato che ingiallisce in estate, che brucia dopo la concimazione, o che cresce in modo irregolare con chiazze più scure e altre più pallide.

Ho fatto questi errori nella prima stagione dopo aver seminato il mio prato. Ho concimato troppo tardi in estate, ho usato un concime generico da orto, e mi sono ritrovato con chiazze bruciate. Da lì ho iniziato a studiare il ciclo del prato seriamente, e ho capito che fertilizzare il prato è una questione di timing e di capire cosa fa ciascun nutriente.

In questa guida ti spiego come fertilizzare il prato in modo efficace: quando, cosa, quanto, e come evitare i danni da eccesso.

La risposta rapida:

  • Il prato si concima 3-4 volte l’anno: marzo, maggio/giugno, settembre, (novembre)
  • Concime primaverile: alto azoto (N) per la crescita; tipo 20-5-10 o 28-5-5
  • Concime autunnale: alto potassio (K) per rafforzare le radici; tipo 5-5-20
  • Non concimare mai in estate piena (luglio-agosto) o con prato stressato dalla siccità
  • Dosi tipiche: 30-50 g/m² per granulare tradizionale

Fertilizzare il prato: capire i nutrienti prima di comprare

Azoto, fosforo, potassio: cosa fa ciascuno

Ogni sacco di concime riporta tre numeri (es. 20-5-10). Sono le percentuali di N-P-K:

N (Azoto) — è il nutriente della crescita verde. Stimola la produzione di foglie, rende il prato verde intenso, favorisce la densità. Un eccesso di azoto in estate brucia le radici se il terreno è secco.

P (Fosforo) — serve allo sviluppo delle radici. È il nutriente chiave per i prati appena seminati e per rafforzare il sistema radicale in autunno. Ha un effetto meno visibile dell’azoto ma è fondamentale.

K (Potassio) — rinforza la resistenza del prato: al freddo, alla siccità, alle malattie fungine. I concimi autunnali hanno alto potassio proprio per preparare il prato all’inverno.

Un errore comune è comprare un concime generico da orto (tipo 15-15-15 o 7-7-7) per il prato. I concimi bilanciati funzionano meglio per ortaggi e piante che devono produrre frutti o radici. Il prato ha esigenze diverse: molto azoto in primavera, poco in estate, molto potassio in autunno.

Concime granulare vs liquido vs a lenta cessione

Granulare tradizionale — la forma più comune e più economica. Si stende con un carrello spargiconcime o a mano. Agisce in 1-3 settimane. Richiede innaffiatura dopo l’applicazione per far sciogliere i granuli e attivare il concime.

Liquido (fertirrigazione) — si diluisce nell’acqua di irrigazione. Azione rapida (3-7 giorni). Utile per interventi spot su chiazze gialle o per la fase di ripresa in primavera. Più costoso per metro quadro.

A lenta cessione (slow-release) — i granuli sono rivestiti e rilasciano i nutrienti in modo graduale su 2-4 mesi. Più costosi ma riducono il rischio di bruciature e richiedono meno interventi. Li preferisco per la concimazione primaverile.

Test del suolo: quando vale la pena farlo

Se il tuo prato ha problemi persistenti (ingiallimento che non risponde alle concimazioni, chiazze che non si chiudono), un test del suolo è il modo più efficiente per capire cosa manca o cosa è in eccesso.

I kit di analisi del suolo di livello base misurano pH, azoto, fosforo e potassio disponibili. Puoi farli a casa con kit a strisce, oppure mandare un campione a un laboratorio agrario per un’analisi più dettagliata.

La cosa più utile da misurare è il pH: fuori dall’intervallo 6-7, il prato non riesce ad assorbire efficacemente i nutrienti anche se li stai somministrando.

Come fertilizzare il prato passo passo

Step 1 — Prima concimazione primaverile (marzo)

La prima concimazione dell’anno si fa quando il prato riprende la crescita, di solito a marzo nelle zone del centro-nord, a febbraio al sud.

Il segnale: quando devi tornare a falciare il prato regolarmente (2-3 falciature a settimana o ogni settimana), il prato è in crescita attiva e può assorbire i nutrienti.

Concime da usare: granulare ad alto azoto, tipo 20-5-10, 28-5-5, o un prodotto specifico “prato primavera”. Dose: 30-40 g/m².

Come applicare: con un carrello spargiconcime regolato sulla dose giusta, passa in direzioni incrociate (come per la semina) per distribuire uniformemente. Senza carrello, stendi a mano con un guanto e poi distribuisci con un rastrello leggero.

Dopo la stesura, irriga abbondantemente per far sciogliere i granuli. I granuli non disciolti che restano in contatto con il filo d’erba per più di 24 ore possono bruciare le foglie.

Step 2 — Seconda concimazione (maggio-giugno)

A fine primavera/inizio estate si fa una concimazione di mantenimento. Qui puoi scegliere:

  • Un concime granulare a lenta cessione (rilascia nutrienti per 2-3 mesi, copre tutta l’estate)
  • Oppure un concime standard N-P-K 20-5-10 a dose ridotta (25-30 g/m²)

Se usi un concime a lenta cessione in questo periodo, puoi saltare la concimazione estiva. Se usi un granulare standard, non eseguire applicazioni in luglio-agosto.

Attenzione: non concimare mai quando il prato è sotto stress idrico. Se non hai irrigazione e il prato è giallo o bordato di marrone per la siccità, il concime non viene assorbito e le sali minerali possono danneggiare ulteriormente le radici.

Step 3 — Nessuna concimazione in luglio-agosto

Questa è la regola più controintuitiva, ma è quella che ho imparato a mie spese.

In piena estate (luglio-agosto) il prato rallenta la crescita come meccanismo di difesa. Le radici sono sotto stress. Applicare azoto in questo periodo è come somministrare steroidi a un organismo già sotto sforzo: il prato forza la crescita fogliare senza avere le radici per sostenerla.

Risultato: chiazze bruciate, soprattutto se l’irrigazione è insufficiente.

L’unica eccezione: fertirrigazione a bassissime dosi di azoto (1-2 g/m² di N) tramite l’irrigazione, che può aiutare a mantenere il colore verde senza stressare il prato. Ma è una tecnica avanzata che richiede attrezzatura e attenzione.

Step 4 — Concimazione autunnale (settembre)

Settembre è il secondo momento più importante dell’anno per la concimazione del prato. Il prato sta uscendo dallo stress estivo e si prepara all’inverno.

Concime da usare: alto potassio, basso azoto. Tipo 5-5-20 o i prodotti denominati “prato autunno” o “autunno-inverno”. Il potassio rafforza le cellule del prato, migliora la resistenza al freddo e alle malattie fungine invernali.

Dose: 40-50 g/m². Applica come per le concimazioni precedenti, poi irriga.

Questo è anche il momento giusto per:

  • Una scarificatura (rimozione del feltro) se il prato è spesso da anni
  • Arieggiatura (foratura del terreno) se il suolo è compatto
  • Risemina delle zone rade
  • Pulire i bordi del prato con un tagliabordi a batteria

Leggi anche: Come fare il prato da zero: dalla preparazione alla semina se devi recuperare zone particolarmente danneggiate.

Step 5 — Concimazione invernale opzionale (novembre)

Una concimazione con prodotti “invernalizzanti” (basso azoto, alto potassio, spesso con microelementi come ferro e manganese) applicata a novembre aiuta il prato a passare l’inverno in buona forma.

Non è obbligatoria, ma su prati che tendono a ingiallire in inverno o su suoli sabbiosi (dove i nutrienti si liscivia facilmente) può fare la differenza.

Con temperature sotto i 10°C il prato non cresce più, quindi l’azoto non serve. L’obiettivo è solo rinforzare le riserve cellulari con potassio e micronutrienti.

Step 6 — Correzione del pH (quando necessario)

Se il tuo prato ingiallisce nonostante le concimazioni regolari, controlla il pH prima di aggiungere altri nutrienti.

pH troppo alto (> 7, suolo alcalino o calcareo): aggiungi zolfo elementare o prodotti acidificanti specifici per prati. Il trattamento richiede 4-8 settimane per avere effetto.

pH troppo basso (< 6, suolo acido): aggiungi calce (carbonato di calcio) a 100-200 g/m². L’effetto è più rapido dello zolfo.

La correzione del pH si fa preferibilmente in autunno o primavera, mai in estate.

Robot tagliaerba: guida all’acquisto 2026

Errori comuni da evitare

Concimare con pioggia prevista nelle prossime 24 ore. Se il granulare viene dilavato da una pioggia intensa prima di essere attivato, i nutrienti finiscono nelle fognature anziché nel suolo. Aspetta tempo stabile e poi irriga tu stesso.

Non irrigare dopo la stesura. I granuli di concime devono sciogliersi e raggiungere il terreno. Se restano a contatto con le foglie del prato per ore o giorni, possono causare bruciature da sale. Irriga sempre entro 24 ore dalla stesura.

Raddoppiare la dose “per fare prima.” Il prato assorbe i nutrienti a un ritmo preciso. Il doppio della dose non raddoppia l’effetto — crea eccesso di sali nel suolo che danneggia le radici. Meglio concimazioni più frequenti a dose normale.

Usare concime per ortaggi. I concimi per orto sono bilanciati per piante che devono produrre frutti. Il prato ha esigenze diverse: molta più enfasi sull’azoto in primavera e sul potassio in autunno.

Ignorare le chiazze scure dopo la concimazione. Se dopo la concimazione compaiono macchie scure tonde (non verdi, scure), potrebbe essere una malattia fungina favorita dall’eccesso di azoto in condizioni di alta umidità. Riduci l’azoto e considera un fungicida specifico.

Concimare un prato con radici di gramigna o altre erbacce invasive. Nutriresti le erbacce quanto il prato. Prima elimina le erbacce, poi concima.

Consiglio finale

Il programma minimo per un prato sano è tre concimazioni l’anno: marzo (azoto alto), settembre (potassio alto), e una a giugno con prodotto a lenta cessione che copre l’estate. Questo schema funziona per il 90% dei prati domestici.

Se hai voglia di approfondire, aggiungi la misura del pH in primavera e autunno, e considera la concimazione invernale in novembre. Ma per iniziare, tre interventi ben fatti sono più che sufficienti.

Il concime migliore che puoi comprare non sostituisce la correzione del pH se il terreno è troppo alcalino o troppo acido. Se il tuo prato non risponde alle concimazioni, misura il pH prima di comprare altri prodotti.

Domande frequenti

Quanto concime serve per 100 mq di prato? Per una concimazione primaverile standard a 35 g/m², su 100 mq servono 3,5 kg di concime granulare. Su 500 mq: 17,5 kg. La confezione riporta sempre la dose consigliata per metro quadro — usala come riferimento di partenza e regola in base alle condizioni del tuo prato.

Posso concimare con il prato bagnato dalla pioggia? Il prato bagnato non è un problema per l’applicazione — i granuli si sciolgono prima. Il problema è se piove abbondantemente nelle ore successive: il concime viene dilavato prima di essere assorbito. Aspetta tempo stabile o concima sapendo che potrebbe pioverere solo dopo 24-48 ore.

Perché il mio prato ingiallisce sempre in estate nonostante lo concimi? Tre cause possibili: (1) stai concimando in piena estate con azoto, il che brucia le radici sotto stress idrico; (2) il pH del suolo è fuori range e i nutrienti non sono assorbibili; (3) il prato non riceve abbastanza acqua e la siccità causa il giallore, non la carenza di nutrienti. Verifica l’irrigazione e il pH prima di aumentare le concimazioni.

La terra di lombrico o il compost sostituiscono il concime? Il compost e i concimi organici (lombricompost, stallatico pellettato) sono ottimi ammendanti che migliorano la struttura del suolo e forniscono nutrienti in forma organica. Tuttavia, il rilascio è lento e le quantità di azoto disponibile sono minori rispetto ai concimi chimici. Per un prato in crescita attiva, i concimi minerali danno risultati più rapidi e prevedibili. Per la manutenzione a lungo termine, un mix di organico e minerale è la soluzione migliore.

Quando si vede il risultato di una concimazione? Con un concime granulare tradizionale, dopo 10-14 giorni dalla stesura (e dall’irrigazione) il prato mostra una crescita più intensa e un colore più verde. I concimi a lenta cessione mostrano l’effetto più gradualmente ma mantengono il prato verde più a lungo. I concimi liquidi agiscono in 5-7 giorni.

Il potassio in autunno serve davvero? Sì. Il potassio regola il bilancio idrico delle cellule del prato e migliora la resistenza alle temperature basse e alle malattie fungine tipiche dell’inverno (es. Fusarium, Snow Mold). Un prato ben potenziato in potassio a settembre resiste meglio alle gelate di novembre e ricomincia a crescere prima in primavera.

fertilizzare pratoconcime per pratoquando concimare pratomanutenzione pratogiardino