Giardino Pubblicato il 13 maggio 2026 · 10 min di lettura

Come svuotare l'impianto di irrigazione per l'inverno

Svuotare l’impianto di irrigazione prima dell’inverno è una di quelle operazioni che si rimandano ogni anno e che poi si pagano a marzo. L’acqua che rimane nei tubi durante le prime gelate notturne si espande, e i raccordi cedono. Il danno di solito non è visibile fino alla prima irrigazione primaverile — quando apri l’acqua e trovi perdite dovunque.

Ho visto cosa succede a un impianto non winterizzato: tre raccordi rotti, un irrigatore spaccato e un tratto di tubo fessurato. Una giornata di riparazioni evitabile completamente con due ore di manutenzione autunnale.

In questa guida ti spiego i metodi per svuotare l’impianto, quale usare in base alla tua situazione, e la procedura completa per mettere a riposo l’impianto fino alla prossima primavera.

La risposta rapida:

  • Momento giusto: quando le temperature notturne scendono costantemente sotto i 5°C (settembre-novembre, dipende dalla zona)
  • Metodo più semplice: drenaggio per gravità + spurghi manuali
  • Per impianti profondi o complessi: aria compressa (blow-out)
  • Prima di iniziare: disabilita la centralina e metti la batteria in casa
  • Non dimenticare: pozzetti, filtri e riduttori di pressione vanno smontati e portati al riparo

Come svuotare l’impianto di irrigazione per l’inverno: scegli il metodo

Esistono tre metodi principali per winterizzare un impianto di irrigazione. La scelta dipende dal tipo di impianto e dalla profondità di interramento dei tubi.

Metodo 1: drenaggio manuale (manuale)

Funziona se il tuo impianto ha valvole di drenaggio manuali installate nei punti più bassi del percorso. Apri queste valvole e l’acqua scorre fuori per gravità.

Pro: semplice, non richiede attrezzatura speciale. Contro: funziona solo se l’impianto è progettato con valvole di drenaggio nei punti giusti, e se i tubi hanno una pendenza verso quei punti.

Metodo 2: drenaggio automatico

Alcuni impianti hanno valvole di drenaggio automatico che si aprono quando la pressione scende sotto una certa soglia. Chiudi il rubinetto principale e le valvole si aprono da sole scaricando l’acqua residua.

Pro: non richiede intervento attivo. Contro: le valvole automatiche spesso non scaricano completamente i tubi orizzontali — rimane sempre un po’ d’acqua nei punti bassi.

Metodo 3: svuotamento con aria compressa (blow-out)

Un compressore soffia aria compressa nell’impianto attraverso il rubinetto principale. L’aria spinge via l’acqua residua da tutti i tubi, anche quelli in piano o con pendenze minime.

Pro: il metodo più completo — elimina quasi tutta l’acqua dall’impianto. Contro: richiede un compressore con serbatoio adeguato. Richiede attenzione: troppa pressione può danneggiare le valvole e i raccordi.

Quale metodo usare

Per la maggior parte degli impianti domestici in Italia, la combinazione di drenaggio per gravità + blow-out parziale è la più efficace. Scarichi prima per gravità, poi passi l’aria compressa per rimuovere i residui nei tratti orizzontali.

In zone con inverni miti (centro-sud), il solo drenaggio per gravità è spesso sufficiente se i tubi sono a 20 cm di profondità — la temperatura del terreno a quella profondità rimane sopra zero anche nelle notti più fredde.

In pianura padana, Alpi e Appennino a quote oltre 500 m, usa sempre il blow-out per sicurezza.

Materiali e strumenti necessari

Per il drenaggio semplice:

  • Chiave regolabile per smontare raccordi e valvole
  • Secchio e asciugamani per raccogliere l’acqua residua

Per il blow-out con aria compressa:

  • Compressore con serbatoio da almeno 50 litri (non un compressore mini da 6 litri — non ha abbastanza volume)
  • Adattatore da raccordo maschio 3/4” a attacco rapido compressore
  • Occhiali di protezione (obbligatori — l’aria in pressione può lanciare detriti)

Per la messa in conservazione:

  • Nastro o caps per sigillare le aperture degli irrigatori
  • Sacchetti o foam isolante per proteggere i pozzetti
  • Contenitore per riporre timer, sensori e componenti elettronici

Procedura passo passo per svuotare l’impianto

Step 1: disabilita e spegni la centralina

Prima di qualsiasi operazione, spegni la centralina e mettila in modalità “off” o “disabilita irrigazione”. Questo evita che la centralina apra accidentalmente una zona durante la procedura.

Se la centralina è esterna con batteria di backup, rimuovi la batteria e portala in casa — le batterie si deteriorano se lasciate al gelo.

Se usi un timer a batteria sul rubinetto del balcone, smontalo completamente.

Step 2: chiudi il rubinetto principale dell’impianto

Chiudi il rubinetto che alimenta l’intero impianto. Non solo la centralina — il rubinetto fisico che precede tutto il sistema.

Se hai un rubinetto di intercettazione separato per l’irrigazione (buona pratica), chiudi quello. Se l’impianto si alimenta direttamente dalla rete domestica senza intercettazione dedicata, aggiungi una valvola sfera sul percorso di alimentazione prima dell’inverno — è un piccolo intervento che vale molto in termini di controllo.

Step 3: attiva ogni zona manualmente e lascia scorrere

Dalla centralina (o manualmente sulle elettrovalvole), attiva ogni zona per 1-2 minuti. Questo apre le elettrovalvole e permette all’acqua residua nelle linee di zona di fluire verso gli irrigatori e scaricarsi.

Con la linea principale chiusa, la pressione scende rapidamente e l’acqua esce dagli irrigatori senza pressione — semplicemente cola fuori. Lascia ogni zona aperta finché smette di uscire acqua visibile.

Ripeti per tutte le zone, inclusa quella a goccia dell’orto.

Step 4: blow-out con aria compressa (se necessario)

Collegati al raccordo di attacco dell’impianto (dove c’è normalmente il rubinetto principale). Usa un adattatore appropriato per collegare la manguera del compressore.

Regole di sicurezza per il blow-out:

  • Pressione massima: 2,5 bar (mai di più). Pressioni superiori possono spaccherà i raccordi o danneggiare le membrane delle elettrovalvole
  • Attiva una zona alla volta: mai soffiare con più zone aperte contemporaneamente
  • Non stare sopra agli irrigatori: la testa dell’irrigatore o i detriti possono essere espulsi con forza
  • Metti gli occhiali di protezione

Procedura:

  1. Collega il compressore all’ingresso dell’impianto
  2. Attiva la prima zona dalla centralina
  3. Avvia il compressore a pressione bassa (1,5-2 bar)
  4. Lascia soffiare 30-60 secondi fino a quando esce solo aria (niente più acqua)
  5. Disattiva la zona
  6. Aspetta che la pressione del compressore si stabilizzi
  7. Ripeti per la zona successiva

Dopo il blow-out, le linee sono praticamente asciutte. Chiudi tutto.

Step 5: smonta e porta al riparo i componenti sensibili

I componenti che soffrono il gelo vanno sempre rimossi dall’impianto e portati in casa o in garage:

Timer a batteria: plastica e componenti elettronici si deteriorano con il gelo.

Sensore pioggia: se esterno, proteggilo con un sacchetto o portalo al coperto.

Modulo WiFi della centralina: se removibile (come il Rain Bird LNK), smontalo e portalo in casa.

Filtri a rete: smonta i filtri, risciacquali, asciugali e riponi in un posto asciutto.

Riduttori di pressione: se hanno corpi metallici o in ottone, possono resistere al gelo. Se sono in plastica, smontali.

Centralina outdoor: se la centralina è in un box esterno, verifica che il box sia impermeabile. La centralina stessa non soffre il gelo (non ha acqua inside), ma umidità e condensa possono danneggiarla nel tempo.

Step 6: proteggi pozzetti e raccordi esposti

I pozzetti interrati sono generalmente protetti dalla temperatura del terreno. Ma il coperchio del pozzetto e i raccordi più superficiali possono congelare.

Riempi i pozzetti con materiale isolante temporaneo (una busta di polistirolo, un vecchio piumino da tagliare, della lana di roccia). Non in modo permanente — deve essere rimovibile a primavera — ma abbastanza da isolare il contenuto del pozzetto dalle temperature esterne.

Se hai raccordi filettati esposti all’aria (per esempio il raccordo di attacco al rubinetto principale), avvolgili con nastro isolante per tubi o con schiuma poliuretanica rimovibile.

Step 7: annota lo stato dell’impianto

Prima di finire, prendi nota di qualsiasi cosa che hai notato durante la procedura:

  • Raccordi che gocciolavano già prima di chiudere
  • Irrigatori che non si chiudevano completamente
  • Pozzetti con infiltrazioni d’acqua
  • Zone che ci mettevano troppo a scaricarsi (possibile intasamento)

Questi appunti sono preziosi a primavera, quando fai la riapertura dell’impianto. È molto più facile ricordare i problemi se li hai scritti quando erano freschi.

Errori comuni nella winterizzazione

Aspettare la prima gelata seria. A quel punto potrebbe già essere tardi. Le perdite da gelo avvengono durante il disgelo — il ghiaccio che si espande lentamente nel raccordo e poi si scioglie lasciando la fessura aperta. Anticipa di qualche settimana.

Non scaricare le linee a goccia dell’orto. I tubi da 16 mm e i microtubetti da 4 mm trattengono meno acqua degli irrigatori a scomparsa, ma se c’è acqua residua e gela, si spaccano lo stesso. Toglili e portali in un luogo asciutto.

Usare troppa pressione nel blow-out. Oltre 2,5 bar puoi spaccare raccordi o danneggiare le membrane delle elettrovalvole. È controproducente. Se una zona non è completamente asciutta con 2 bar, ripeti il ciclo una seconda volta invece di aumentare la pressione.

Non staccare la centralina dall’alimentazione. La centralina alimentata senza batteria di backup rimane accesa anche se non fa nulla. Se c’è un’oscillazione di tensione durante l’inverno, potrebbe andare in errore o attivare accidentalmente una zona. Mettila in modalità “off” o stacca il cavo.

Dimenticare i raccordi dei pozzetti esposti. I pozzetti interrati reggono il gelo bene, ma i raccordi in testa al pozzetto che restano esposti all’aria possono congelare. Un raccordo di ottone a -10°C con acqua residua inside si spacca con la stessa certezza di un tubo in polietilene.

Il mio consiglio finale

La winterizzazione è un investimento di due ore che protegge un impianto da centinaia di euro di danni. Falla ogni anno, senza eccezioni.

La data giusta dipende dalla tua zona: in Liguria e nelle isole puoi aspettare fino a novembre. In pianura padana o nelle zone collinari, settembre-ottobre è già il momento. Controlla le previsioni a lungo termine e pianifica quando le notti vanno sotto i 5°C in modo costante.

Per dimensionare e progettare un impianto che resiste bene al ciclo annuale, leggi come dimensionare un impianto di irrigazione. Per un dettaglio sui tubi e le profondità che influenzano la vulnerabilità al gelo, leggi come interrare i tubi dell’irrigazione.

Domande frequenti

Quando è il momento giusto per svuotare l’impianto in Italia? Dipende dalla zona climatica. Come riferimento: nel nord Italia (pianura padana, Trentino, Friuli) l’ultima settimana di settembre o la prima di ottobre. Nel centro (Toscana, Lazio, Marche) ottobre-novembre. Al sud e in Sicilia novembre-dicembre, e in molte zone costiere si può anche non winterizzare se le temperature non scendono mai sotto zero. Il segnale pratico è quando le temperature notturne scendono costantemente sotto i 5°C per più giorni di fila.

Il polietilene resiste al gelo meglio del PVC? Il polietilene è più flessibile e tolera meglio il gelo rispetto al PVC rigido — ha più margine prima di spaccarsi. Ma se l’acqua al suo interno gela, la pressione che si crea con il congelamento è sufficiente a spaccare qualsiasi materiale. Non fare affidamento sulla flessibilità del polietilene come protezione — svuota sempre.

Se dimentico di winterizzare e si spacca qualcosa, cosa faccio? Aspetta che il disgelo sia completo, poi fai una prova di pressione (apri lentamente l’acqua e ispeziona tutto l’impianto zona per zona). Identifica tutti i punti di perdita prima di iniziare a riparare — le perdite da gelo sono spesso multiple. Poi ripara con raccordi a compressione o manicotti. Di solito sono riparazioni semplici ma numerose.

Posso usare un antigelo per tubi nell’impianto di irrigazione? No. I prodotti antigelo per tubature (glicole propilenico o etilenico) non sono compatibili con l’uso agricolo e alimentare — non devono entrare in contatto con piante da orto o terreni destinati alla coltivazione. L’unico metodo corretto per proteggere un impianto di irrigazione dal gelo è rimuovere l’acqua fisicamente.

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